E-bike, l’oggetto dei desideri di tanti aspiranti ciclisti

L’e-bike è il fenomeno che in questo periodo traina il mercato della bicicletta. Molti la vogliono, pochi hanno le idee chiare su cosa comprare. Sperando di chiarirvi un po’ le idee, iniziamo dalle nozioni di base.

Come si guida un’e-bike? Non c’è molta differenza rispetto a una bici qualsiasi, visto che per farla funzionare bisogna iniziare a pedalare. Non fate l’errore di pensare che, dopo l’abbrivio iniziale, faccia tutto lei. Su una e-bike, se si vuole, si può sudare a volontà.

Quanto all’autonomia della batteria, che varia molto a seconda dei modelli, è buona cosa mantenere una pedalata fluida e regolare, adeguando la scelta dei rapporti del cambio alle caratteristiche del percorso (esattamente come su una muscolare). Insomma, non aspettatevi che il motore sostituisca in tutto e per tutto le vostre gambe, anche perché se gli chiedete troppo inevitabilmente andrete a stressare molto la batteria, riducendo la sua durata.

Quello delle e-bike è ormai un universo dalle mille facce: ce ne sono da città, da trekking, da corsa, da gravel, e-mtb più o meno “aggressive”. In giro si vedono molte e-bike, che rendono bene su tutti i terreni e permettono escursioni in montagna davvero divertenti. 

Una cosa che non tutti sanno è che una e-bike ha un peso molto superiore a quello di una bici tradizionale, motivo per cui è bene tenere d’occhio il display per evitare di rimanere con la batteria a secco. Eventualità che si può evitare facilmente, dato che i comandi del computer delle bici a pedalata assistita sono molto agevoli e intuitivi. In tutte le tipologie di e-bike si può scegliere il livello di assistenza alla pedalata, in una scala che prevede fra i 3 e i 5 livelli.

I motori più evoluti sono collocati fra le pedivelle, mentre nelle bici con meno pretese si possono trovare nel mozzo della ruota posteriore. La potenza è mediamente di 250 Watt, con una coppia massima fra i 75 e i 90 Nm. Le batterie variano dai 300 ai 900 Wh.

La sella di una e-bike non dev’essere necessariamente una superleggera, ma il requisito della comodità non va affatto trascurato. QUASAR di Selle Repente, sella economica, resistente e comoda, è la soluzione adottata da alcune case produttrici di biciclette elettriche (nella foto una e-mtb di Focarini)

Quanto ai prezzi, beh, ce ne sono per tutte le tasche. Le e-bike meno potenti e con la batteria collocata esternamente al telaio non superano di molto i mille euro, mentre una buona soluzione per gli spostamenti urbani può richiedere una spesa attorno ai 1.500-1.700 euro. Se si cerca qualcosa di più specifico (gravel, mtb, corsa trekking), la forbice varia a 2.500-3.500 euro.

Recentemente i prezzi hanno subito un aumento generalizzato a causa del rincaro delle materie prime e dell’impennata delle richieste. La nota dolente sono la reperibilità dei prodotti messi in catalogo dalle aziende e i tempi di attesa per averli: la maggior parte delle aziende riesce a fatica a far fronte alla domanda del mercato, quindi portare a casa l’e-bike dei propri sogni non è sempre così facile.